

EX-CERUTI
Non sprechiamo l’opportunità
Miglioriamo il debole progetto dell’amministrazione
Le nostre critiche – Le nostre proposte
Decidiamo insieme
Il Circolo Legambiente di Bollate
in collaborazione con ClvicAmbientaLista e Per Un’Altra Bollate
organizza la prima
ASSEMBLEA PUBBLICA
Lunedì 18 Dicembre ore 21
Sala Coop di via Vittorio Veneto Secondo piano, sopra la Coop
Prosegue la raccolta firme per proporre i primi sei miglioramenti, descritti sul retro
Progetto Ex-Ceruti
Ecco le prime richieste su cui già raccogliamo le firme dei cittadini
È indispensabile incrementare lo spazio di verde ad uso pubblico, con una adeguata piantumazione e manutenzione, per contenere l’innalzamento della temperatura e a vantaggio di una maggiore produzione di ossigeno, e salvaguardando alberi storici.
L’insediamento di una media struttura di vendita è inutile e dannosa per l’ambiente, la viabilità ed il commercio locale;
occorrono edifici commerciali a minore impatto, ridimensionando anche il previsto locale di ristorazione a favore di spazi ad uso pubblico quali centri di incontro polivalenti, strutture sportive, nidi per le giovani generazioni,
spazi per anziani.
La quota di Superficie residenziale destinata a edilizia convenzionata è del tutto inadeguata a soddisfare le esigenze della popolazione bollatese più svantaggiata. E necessario destinare, e mantenere, la quota del 30% degli appartamenti in affitto convenzionato.
La viabilità della zona si trova già in evidente sofferenza: è necessario dissuadere il passaggio di attraversamento lungo via Madonna in Campagna per i non residenti, anche con l’apposizione di ztl. Il flusso dovrà essere deviato verso la nuova Via XXIV Maggio e verso la Via Caduti Bollatesi
Per la ricucitura tra le due parti della città chiediamo la realizzazione di un ampio ponte piattaforma a scavalco della ferrovia debitamente attrezzato, monitorato e protetto e ad uso anche delle persone diversamente abili.
Il numero e le dimensioni delle otto previste torri comportano ricadute negative per la vivibilità e servizi della zona. Vanno diminuiti il numero e le dimensioni dei palazzi, anche a beneficio di maggiore verde pubblico e servizi alla cittadinanza.
