Ex Ceruti: assemblea pubblica il 18.12.23

EX-CERUTI

Non sprechiamo l’opportunità

Miglioriamo il debole progetto dell’amministrazione

Le nostre critiche – Le nostre proposte

Decidiamo insieme

Il Circolo Legambiente di Bollate

in collaborazione con ClvicAmbientaLista e Per Un’Altra Bollate

organizza la prima

ASSEMBLEA PUBBLICA

Lunedì 18 Dicembre ore 21

Sala Coop di via Vittorio Veneto Secondo piano, sopra la Coop

Prosegue la raccolta firme per proporre i primi sei miglioramenti, descritti sul retro

Progetto Ex-Ceruti

Ecco le prime richieste su cui già raccogliamo le firme dei cittadini

È indispensabile incrementare lo spazio di verde ad uso pubblico, con una adeguata piantumazione e manutenzione, per contenere l’innalzamento della temperatura e a vantaggio di una maggiore produzione di ossigeno, e salvaguardando alberi storici.

L’insediamento di una media struttura di vendita è inutile e dannosa per l’ambiente, la viabilità ed il commercio locale;

occorrono edifici commerciali a minore impatto, ridimensionando anche il previsto locale di ristorazione a favore di spazi ad uso pubblico quali centri di incontro polivalenti, strutture sportive, nidi per le giovani generazioni,

spazi per anziani.

La quota di Superficie residenziale destinata a edilizia convenzionata è del tutto inadeguata a soddisfare le esigenze della popolazione bollatese più svantaggiata. E necessario destinare, e mantenere, la quota del 30% degli appartamenti in affitto convenzionato.

La viabilità della zona si trova già in evidente sofferenza: è necessario dissuadere il passaggio di attraversamento lungo via Madonna in Campagna per i non residenti, anche con l’apposizione di ztl. Il flusso dovrà essere deviato verso la nuova Via XXIV Maggio e verso la Via Caduti Bollatesi

Per la ricucitura tra le due parti della città chiediamo la realizzazione di un ampio ponte piattaforma a scavalco della ferrovia debitamente attrezzato, monitorato e protetto e ad uso anche delle persone diversamente abili.

Il numero e le dimensioni delle otto previste torri comportano ricadute negative per la vivibilità e servizi della zona. Vanno diminuiti il numero e le dimensioni dei palazzi, anche a beneficio di maggiore verde pubblico e servizi alla cittadinanza.

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