Il “salva Milano …dai pasticci e dagli oneri mancati”

Come circolo Legambiente di Bollate condividiamo le critiche al provvedimento chiamato “Salva Milano”, per noi è in realtà un modo di operare secondo la logica dei condoni edilizi e che sarebbe più consono definire “Salva Milano dai pasticci e dagli oneri mancati ”. Milano non può diventare l’esempio sbagliato per gli amministratori comunali che, accecati dalla frenetica caccia di oneri di urbanizzazione, stanno sprecando e consumando suolo naturale in nome di una rigenerazione urbanistica che ha il solo connotato di soddisfare gli appetiti della lobbies edilizie , come nel capoluogo. Rigenerare suolo significa molto di più che impermeabilizzarlo. Significa realizzare un’altra idea di città, più verde, più green, più piantumata, più sostenibile sociale ed inclusiva.

“COMUNICATO STAMPA
I circoli di Legambiente della città di Milano aderiscono alla mobilitazione contro il “Decreto
Salva Milano” di venerdì 22 novembre 2024 h 13:00 – Palazzo di Giustizia
Servono altre valorizzazioni del territorio, che promuovano una qualità della vita diversa e
rispondano alle emergenze sociali.
I circoli milanesi: “Nessun condono per operazioni speculative che non risolvono né i problemi
dello spazio pubblico né quelli dell’abitare”
Milano, 21 novembre 2024
La Camera dei Deputati ha votato un provvedimento che offre una ‘interpretazione autentica’ della
legge urbanistica del 1942, ma senza troppo definire gli “ambiti edificati e urbanizzati” dove, ad
esempio, poter di fatto sostituire a un edificio preesistente un altro del tutto nuovo, anche con
caratteristiche e volumetria completamente diversi.
Il tutto, autorizzando una semplice ristrutturazione edilizia, con oneri molto piu favorevoli al
costruttore di un’autorizzazione preventiva, che tenga conto di tutti gli aspetti di pianificazione
esistenti. Insomma, un “condono” ambrosiano che attraversera pero tutta l’Italia.
Tutto cio nasce infatti a Milano: sono oltre centocinquanta le realizzazioni immobiliari che la
procura meneghina ha in osservazione, avendo inoltre provocato la chiusura degli uffici comunali a
nuove richieste.
I circoli milanesi si uniscono alla mobilitazione contro il cosiddetto “Decreto Salva Milano” per
chiedere che in citta le pratiche urbanistiche siano invece inserite in processi trasparenti di
pianificazione. L’indubbia attrattiva immobiliare del capoluogo lombardo non deve trasformare la
città in un discount di rendite immobiliari acquisite a basso costo.
Milano ha davanti a sé grandi sfide di trasformazione per far fronte sia ad emergenze sociali, sia
alla crisi climatica. Tutti obiettivi che richiedono non solo di smettere di consumare suolo (cosa che
Milano, piu o meno, sta gia facendo), ma di liberare superfici verdi e permeabili, e anche di
ripensare il paesaggio urbano in una chiave piu inclusiva che escludente.
“Il decreto salva Milano e una seria ipoteca sull’interesse pubblico, perche tende a ridefinirne i contorni
in ambito politico piuttosto che in linea con i valori costituzionali,” commentano i circoli di
Legambiente della città di Milano. “Basta svendere diritti edificatori, privandosi così delle fonti di
entrata che ovunque, in qualsiasi altra grande citta europea, permettono di sviluppare grandi piani di
investimento pubblico.

Ufficio Stampa Legambiente Lombardia
Federico Del Prete
ufficiostampa@legambientelombardia.it
3476280937

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