Comunicato stampa
Cittadini attenti ne avranno sentito già parlare: ci riferiamo al cosiddetto “Decreto salva Milano”. Nel capoluogo lombardo la magistratura ha bloccato circa 170 interventi urbanistici autorizzati con un semplice permesso di costruire anche quando si trattava di sostituire un edificio preesistente con un altro del tutto nuovo, anche con caratteristiche e volumetrie del tutto diverse, tra l’altro con oneri urbanistici agevolati a carico dei proprietari.
Da qualche settimana è in discussione in parlamento un Decreto che per salvare i cantieri sotto sequestro a Milano permetterebbe in tutta Italia di procedere a ristrutturazioni con un semplice permesso di costruire senza tener conto di una pianificazione allargata e preventiva. Insomma una sorta di “liberi tutti”, costruite quel che volete, pagando anche meno oneri e “viva il cemento”.
Per far capire il rischio che si sta correndo se questo Decreto fosse approvato così com’è, basta fare qualche esempio con riferimento alla nostra realtà bollatese.
Avete presente l’area ex Ceruti, la fabbrica Borroni, il sito della Loris Bellini? Con il “Decreto salva Milano” le proprietà potrebbero andare in deroga rispetto ai piani urbanistici previsti dal PGT comunale (che già è problematico per vari aspetti) e praticamente fare più o meno quello che vogliono su quelle aree.
Va bene così? Per noi di Legambiente Bollate sarebbe una IATTURA tremenda, la nostra città sarebbe stravolta in negativo più di quello che purtroppo sta già avvenendo.
Che cosa ne pensa l’amministrazione comunale di questa pericolosa prospettiva? Quello che ci è parso di capire in questi anni è che i diritti di costruire dei privati sono per i nostri amministratori, dal sindaco in giù, sacrosanti o giù di lì. In questa logica, alla luce del “Decreto salva Milano” (che speriamo non sia definitivamente approvato così come è configurato oggi), ci aspettano ancora anni urbanisticamente difficili – non bastano quelli già complicati attuali? Ma, appunto, cosa ne pensa la nostra amministrazione? E il consiglio comunale?
Molti sindaci di vari orientamenti politici hanno pubblicamente espresso la loro contrarietà ad un simile provvedimento, ipotizzando gli stravolgimenti urbanistici che potrebbero succedere alle loro città.
Attendiamo una risposta.
Bollate, 29 dicembre 2024
Circolo Legambiente Bollate
