Comunicato stampa
Eccola qua. La Befana che vien di notte con le scarpe tutte rotte… ma che ci fa a Bollate? E sulle spalle porta un grosso sacco di…carbone, ahinoi! Perché?
“Bollate mi è stato segnalato che ha almeno 2 grossi problemi urbanistici, meritevoli di un bel po’ di carbone”, ci risponde.
“Uno è il progetto di un DATA CENTER che si vuole costruire su un’area verde tra Cascina del Sole e Cassina Nuova, prevedendo un collegamento dalla centrale elettrica di Ospiate al sito indicato per circa 7 Km, scavando per mezza Bollate, tra strade, piste ciclabili, terreni. Vi pare una bella idea?
Oltretutto è la stessa area sulla quale qualche anno fa si voleva costruire un enorme centro commerciale, incuranti del traffico veicolare che ne sarebbe conseguito a carico di una zona già ampiamente attanagliata da problemi viabilistici e inquinamento.
Per fortuna e per logiche degli immobiliaristi che hanno cambiato il loro target di investimento, quell’idea è naufragata nel nulla.
Ora ci risiamo, con questa fissa di voler costruirci sopra qualcosa perché idea ereditata dal passato, quando le esigenze dei cittadini erano diverse e soprattutto non si era in piena crisi ambientale e soggetti a sciagurati ed improvvisi dissesti idrogeologici, dovuti all’abuso che si fa, costruendoci sopra, di suoli naturali che aiutano di sicuro ad attenuare gli effetti più nefasti e tragici.
L’altro problema è il progetto previsto sull’area ex Ceruti: un supermercato, 8 palazzi di 9/10 piani, parcheggi a gogò con l’effetto di portare più traffico in centro. Che affarone per l’investitore, ma non per la città.
Sembra che dei tanti dibattiti fatti in più di 20 anni sul come recuperare all’uso questa grande area dismessa nel centro di Bollate siano stati azzerati tutti in un colpo, alzando le mani al cielo e nascondendosi dietro la falsa idea che, essendo un’area privata, il privato possa fare ciò che vuole, utilizzando i servizi all’intorno che sono stati realizzati dal pubblico.
Secondo voi queste cose non meritano tanto, ma proprio tanto, carbone?
Vi auguro di scamparla per una volta.
Nonostante tutto, buon 2025, bollatesi”.
Speriamo che almeno la Befana venga ascoltata!


Circolo Legambiente Bollate
