Data center: INCONTRO PUBBLICO il 29.10.25 alle ore 21 presso Sala di via san Bernardo 26 a Cassina Nuova.

INCONTRO PUBBLICO il 29.10.25 alle ore 21 presso Sala di via san Bernardo 26 a Cassina Nuova.

COMUNICATO

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PRESENTATO IL RICORSO AL TAR CONTRO IL DATA CENTER: LE NOSTRE RAGIONI PER SALVARE GLI ULTIMI CAMPI

Il ricorso al Tar contro il progetto del Data Center è stato depositato a metà settembre, nei tempi previsti dalla legge con motivazioni che, insieme all’avvocato, abbiamo ritenuto solide e fondate sia per quanto riguarda il rispetto di procedure amministrative sia per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Sarà il giudice amministrativo a valutare tutto questo.

In termini più precisi il nostro ricorso al Tar riguarda la variante urbanistica che l’Amministrazione comunale bollatese ha approvato per rendere possibile l’edificazione di una Data Center nell’Ambito 12 tra via La Cava, via Cesare Battisti, via Madonna al confine tra Cascina del Sole e Cassina Nuova.

Non siamo contro i Data Center in sé (tutti noi usiamo la tecnologia e siamo consapevoli che essi servono al funzionamento, trasmissione e conservazione dei dati digitali); siamo contrari al fatto che si preveda di realizzarlo sacrificando aree verdi su un’area vicino ad abitazioni e ad una scuola, con annessa costruzione di un cavidotto (ossia uno scavo nel sottosuolo) ad alta tensione, di 7 km per portare l’energia necessaria dalla centrale elettrica di Ospiate al sito di Cassina Nuova, attraversando la parte nord di Bollate, vicino anche ad abitazioni e scuole.

Sottolineiamo anche il fatto che il progetto del Data Center si inserirebbe in un contesto, Cassina Nuova in particolare, che già soffre per problemi ambientali di lunga data: le polveri e le molestie olfattive della Bitumati2000, l’insediamento della Galli, azienda di smaltimento rifiuti pericolosi e non pericolosi, il traffico veicolare intenso nelle ore di punta nella frazione e lungo la tangenziale nord confinante con l’area in oggetto, la cava Balzarotti.

L’ambito 12 interessato da tale progetto deve rimanere verde, perché garantisce anche uno spazio di mitigazione dall’impatto di inquinamento proveniente dalla tangenziale nord.

Le frazioni di Cassina Nuova e Cascina del Sole da troppo tempo soffrono di una marginalità che non si risana riempiendo gli ultimi campi di nuovi capannoni: questa parte di territorio bollatese richiede una azione estesa di rigenerazione, attuando un recupero di qualità ambientale e paesaggistica fino ad oggi mancate, nonostante le imponenti opere legate alla tangenziale nord, infrastruttura che ha portato solo ulteriore inquinamento al nostro territorio. Il tempo per cementificare l’ambito 12 è scaduto, oggi occorre avviare la grande opera di collegamento verde tra il Parco delle Groane e il Parco Nord Milano, è questa l’opportunità che le due frazioni bollatesi aspettavano. Per questo le aree verdi rimaste devono rimanere tali, affinché possano trasformarsi negli anelli mancanti della dorsale verde del Nord Milano. Il nuovo PGT deve mettere una pietra sopra gli appetiti edificatori che minacciano le aree ancora libere, sia a Cassina Nuova che a Cascina del Sole

Noi siamo convinti che tante persone condividano la nostra posizione; perciò nelle prossime settimane, nei prossimi mesi continueremo a sensibilizzare, comunicare, mobilitare per spiegare le nostre ragioni, sostenere gli impegni anche economici legati al ricorso al Tar e raggiungere l’obiettivo: l’Ambito 12 deve rimanere area verde e libera. Da qui la proposta di INCONTRO PUBBLICO, MERCOLEDĺ 29 OTTOBRE, ORE 21.00, PRESSO EX SALA CIRCOSCRIZIONE, via S. Bernardo 26, Cassina Nuova di Bollate, per il rilancio della nostra campagna di informazione e mobilitazione. Tutti i cittadini e le cittadine sono invitati. Vi aspettiamo.

Bollate, 20 ottobre 2025

Legambiente Lombardia, Circolo Legambiente Bollate, Comitato bollatese “Data Center? No, grazie!”

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