“Fuga dall’Italia, è emorragia di talenti: nel 2016 via 50mila giovani tra i 18 e i 34 anni”

Noi potremmo anche cercare di comprendere le “esigenze alla giornata” dei poveri amministratori locali che decidono di riempire il proprio territorio di una miriade di centri commerciali, che non hanno certo la preoccupazione di generare lavoro qualificato e professionalizzante, ma poi, oltre a sacrificare territorio libero, naturale o agricolo, sottraendolo alle future generazioni, la realtà dei fatti resta solo e tragicamente questa…  .Per invertire la rotta ci vuole coraggio, ci vuole coesione nello spingere dal basso affinché ci si attivi, a tutti i livelli, perché il lavoro torni ad essere elemento di qualità concreta e fondamento con cui migliorare le condizioni per tutti, rispettando l’ambiente. E si può fare, basta volerlo.

fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/10/17/news/emigrati_italiani_nel_mondo_rapporto_migrantes_record_fuga_all_estero-178510095/

 

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