“…1000 camion al giorno… in una delle aree più degradate del milanese”

COMUNICATO STAMPA

Il 15 dicembre scorso si è svolto un consiglio comunale aperto che ha avuto al centro la situazione ambientale della nostra città conuna particolare attenzione alle problematiche di Cassina Nuova. Noi di Legambiente Bollate non potevamo mancare a questo appuntamento e in quella sede abbiamo espresso alcune nostre posizioni in un breve intervento che qui riprendiamo e puntualizziamo.

AZIENDA BITUMATI2000

L’impressione e la percezione è che in tutti questi anni (ormai ne sono passati 6) l’amministrazione comunale nelle sue diverse articolazioni (Sindaco, assessore all’Ambiente, commissione comunale competente) precedente e quella ora in carica, invece di essere al fianco dei cittadini cassinovesi esasperati e logorati da puzze, traffico, inquinamento e polveri, si siano limitate a fare il “compitino” della raccolta delle segnalazioni/esposti da inoltrare agli organi competenti e di accondiscendere alle richiesteinsistenti di mettere qualche centralina di rilevazione. Un’amministrazione seria e credibile, a nostro avviso, ascolta il grido dei suoi cittadini e se ne fa carico in ogni sede con gli strumenti normativi a disposizione; non li lascia praticamente soli a combattere per la loro salute.

Durante il consiglio comunale aperto il Sindaco ha inoltre confermato che è in corso una trattativa tra Bitumati2000 e privati per spostare l’azienda da Cassina Nuova ad Ospiate, in un’area al confine con Baranzate, a ridosso della variante Varesina in costruzione. Ci permettiamo alcune domande: davvero quell’area è idonea per questo nuovo insediamento? Non ci si ricorda che a qualche centinaio di metri è attiva un’azienda che produce sostanze chimiche e che dall’altra parte della costruenda variante stradale sta sorgendo il nuovo ospedale Galeazzi? I cittadini della frazione ospiatese come si intende informarli e coinvolgerli su questa scelta? L’unica vera soluzione è quella di creare le condizioni perché la Bitumati2000 svolga la sua attività così impattante in un’area idonea, cioè isolata, ben lontana da centri abitati, fuori dai confini bollatesi.

INSEDIMENTO DELLA NUOVA GALLI SRL

Sempre a Cassina Nuova – anche se su un lembo di territorio senaghese – si sta realizzando la nuova Galli, un’azienda storica di Senago che tratta rifiuti pericolosi e non pericolosi e che già più volte è andata a fuoco (ultimo incendio nel 2017). Chi passa da via Pace non può non notare il grande capannone che si sta realizzando; l’impatto visivo è forte. Ebbene quel manufatto è la nuova Galli, e questo insediamento prevede altri interventi. Questa azienda di riciclo dei rifiuti si inserisce in un contesto già molto compromesso dal punto di vista ambientale. Si pensi che nella Relazione tecnica di accompagnamento delle autorizzazioni si scrive con chiarezza che i mezzi di trasporto pesanti previsti in transito sulla via Pace sarebbero nell’ordine di 800-1000 al giorno mettendo assieme Bitumati, Galli, piattaforma ecologica. Questo per riferirci soltanto all’incremento del traffico e di conseguenza dell’inquinamento. Eppure quello che la giunta Lorusso aveva intrapreso, ossia un ricorso al TAR rispetto alla richiesta di trasferimento della Galli nella nuova area che gravita di fatto su Cassina Nuova, la giunta Vassallo1 l’ha ritirato in cambio di lavori di sistemazione della via Pace. Ci sembra il classico piatto di lenticchie dato in cambio per ingoiare più facilmente questa operazione urbanistica. Perché l’amministrazione non ha condotto fino in fondo la battaglia legale e amministrativa per tentare di salvare i cassinovesi da questa ulteriore ferita ambientale? Cassina Nuova è diventata una delle aree più degradate dal punto di vista ambientale dell’area metropolitana. Il nostro Sindaco è stato appena confermato consigliere delegato di città metropolitana: che cosa aspetta a far valere il suo peso politico e le sue competenze anche in quel contesto rispetto a questi gravi problemi della sua città?

Le nostre osservazioni e le nostre domande non finisco qui. In un prossimo comunicato ritorneremo con forza su altre due questioni che ci stanno a cuore per il bene ambientale di Bollate.

10 gennaio 2022 Circolo Legambiente Bollate

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