LA LEZIONE DA IMPARARE!!!
grave blakout elettrico che ha colpito Bollate e altri comuni dell’area metropolitana milanese due settimane fa non è un accidente, un colpo di sfortuna imprevedibile, un caso (poi tutto torna nella normalità). Sembra che le autorità locali amministrative e politiche un po’ lo abbiano capito, visto l’immediato incontro con il prefetto, o almeno lo speriamo vivamente.
Eh sì, lo speriamo vivamente perché il blackout energetico ha messo in primo piano – da questo punto di vista provvidenzialmente seppur in modo paradossale – che Bollate ha bisogno di interventi strutturali sulla rete elettrica e quindi investimenti ed insieme di una nuova progettualità.
Per farlo seriamente occorre fermarsi, studiare, riflettere, confrontarsi e poi progettare. Noi di Legambiente Bollate lo abbiamo già dichiarato pubblicamente in occasione dell’approvazione del nuovo Piano di governo del territorio, che ancora, invece, prevede una “brutta” dose di consumo di suolo, cementificazione, incremento urbanistico insensato e Data center.
Bollate ha da poche settimane una nuova amministrazione cittadina: anche l’evento del blackout sarà l’occasione per cambiare direzione di marcia?
Lo ribadiamo ancora una volta: per i prossimi 5 anni pensiamo che Bollate si debba concentrare sul portare a termine (ed è già troppo) i cantieri aperti ed insieme avere la capacità di riflettere su se stessa per proiettarsi nel futuro con scelte urbanistiche sostenibili, in un contesto ambientale che – lo stiamo provando sulla nostra pelle – richiede interventi specifici (esempio: la sistemazione efficace della rete elettrica cittadina), l’aumento del verde e del boschivo per contenere le isole di calore, e tanto altro ancora.
Noi di Legambiente siamo pronti a dare il nostro contributo. La nuova Amministrazione, a guida Carolina Nizzola, è disposta ad ascoltarci? Quella precedente, a guida Francesco Vassallo,francamente è stata piuttosto sorda.
10 luglio 2026
Circolo Legambiente Bollate

