Il futuro è davvero qui? Pensiamoci…

La tecnologia dell’e commerce esiste già da vent’anni, ma nessuno l’aveva ancora affinata ed estesa proprio per l’impatto drammatico sul lavoro. Amazon ha abbattuto anche questa barriera.

Premettiamo che non siamo ostili alla robotica e, più in generale, all’ ingegneria che, con le sue innumerevoli applicazioni, sta migliorando la vita degli esseri umani. Anzi, crediamo che in tali settori il nostro paese dovrebbe investire molto di più, perché non ci si può opporre più da tanto al cambiamento epocale a cui siamo destinati. E’ però giusto chiedersi in che direzione questo vada, dove e fino a quali limiti siamo disposti ad accettarlo.

Proprio ieri abbiamo appreso della notizia del licenziamento di quel robot impiegato presso un supermercato britannico perché si è rivelato inadatto al lavoro.  Forse è solo questione di tempo e di dare un’aggiustatina al software, poi davvero potremo dire che il futuro è proprio dietro l’angolo, ma qualche riflessione è anche giusto provare a farla.

Dopo le notizie dell’anno scorso, che preannunciavano che la rivoluzione dei robot che ha cambiato Amazon era pronta a sbarcare in Italia , il mondo dell’ e commerce sembra ora avanzare inesorabile e a vele spiegate, visto che  “Amazon lancia a Seattle il supermercato senza casse né cassieri. La spesa viene controllata da migliaia di sensori e telecamere, che collegano ogni singolo cliente ai prodotti che questi mette nel carrello, e allʼuscita un sistema di intelligenza artificiale presenta il conto via app”

Ora, considerato che sono due mondi in competizione quasi diretta, la domanda è: ma le grandi strutture di vendita dei centri commerciali staranno a guardare o si adatteranno ? Noi crediamo che si adatteranno, anche perché è già una realtà consolidata quella delle casse “fai da te” (IKEA compresa).

Forse sarebbe opportuno che quegli amministratori che hanno deciso di utilizzare il proprio territorio libero, agricolo e/o naturale (di fatto consumandolo), per insediare questo tipo di attività già presenti a pochi chilometri le une dalle altre, promettendo posti di lavoro, declinino meglio i loro convincimenti.

Il tema lavoro lo merita, soprattutto in campagna elettorale.

Voi cosa ne pensate?

(la foto in copertina è de “ilmessaggero.it”)

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