Il consumo di suolo prende casa al nord

I dati del nuovo rapporto ISPRA pubblicati oggi
IL CONSUMO DI SUOLO PRENDE CASA AL NORD
In Lombardia nell’ultimo anno persi oltre 600 ettari di suolo
Le maggiori perdite nelle province di Milano e Pavia
Sono Lombardia e Veneto le regioni italiane in cui si consuma più suolo in Italia, ed è nella macroregione del Nord, includendo anche Piemonte ed Emilia Romagna, che si perde oltre la metà del territorio agricolo nazionale, per trasformarlo in nuove urbanizzazioni e infrastrutture.
E’ questo il campanello d’allarme che suona il nuovo rapporto di ISPRA che fotografa le trasformazioni del territorio avvenute tra il 2016 e il 2017.
Se a livello nazionale siamo ancora in presenza dell’onda lunga della crisi immobiliare, con ritmi di consumo di suolo 4 volte più bassi rispetto a quelli misurati in periodo pre-crisi, nel Nord del Paese i segnali sono meno confortanti, e fanno intravedere il rischio molto concreto che, di fronte a una ripresa della domanda abitativa, possa tornare ad esplodere la bolla del cemento facile dell’espansione di nuove periferie. In Lombardia in particolare nell’ultimo anno si sono persi oltre 600 ettari di campi agricoli: in pratica è come se fosse sorta dal nulla una cittadina delle dimensioni di Saronno.
Per crescita delle urbanizzazioni, la Lombardia in Italia è seconda solo al Veneto. La crescita dei suoli resi impermeabili del cemento si concentra soprattutto nei comuni di cintura della città metropolitana milanese e nella provincia di Pavia, mentre all’opposto il consumo di suolo è quasi fermo nella provincia di Lecco. Il dato complessivo calcolato secondo i criteri di ISPRA colloca la Lombardia al primo posto per estensione delle superfici impermeabilizzate, per un’estensione di oltre 310.000 ettari, pari al 13% del territorio regionale.
“In mancanza di strumenti e norme di chiaro indirizzo degli investimenti del settore delle costruzioni, rischiamo di assistere ad una ripresa della bolla di espansione delle periferie, proprio a partire dalle regioni che più beneficiano della ripresa economica – dichiara Damiano Di Simine, coordinatore scientifico di Legambiente Lombardia – E’ questo il momento per affrontare percorsi di riforma delle norme che, per quanto riguarda la nostra regione, devono accompagnare il rilancio dell’edilizia del riuso degli spazi delle città, nel nome della qualità urbana e dell’efficienza energetica”

Fonte: Legambiente Lombardia

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