“DISMISSIONI COMMERCIALI E RESILIENZA ”, invito diretto anche al signor Sindaco di Bollate, Francesco Vassallo

Segnaliamo questo importante incontro pubblico, che si terrà a Paderno Dugnano , giovedì prossimo, 24 gennaio, alle ore 21.00, presso l’auditorium Tilane , in piazza della Divina Commedia 3.

Mentre a Paderno c’è chi guarda già avanti nel tempo, a Bollate si va a tutto gas (e smog) verso la costruzione di un nuovo centro commerciale in un’area verde tra Cascina del Sole e Cassina Nuova, già fortemente afflitta dal traffico veicolare e altre criticità, anche contro il parere critico dell’ATS , Azienda di Tutela e Salute della Città Metropolitana di Milano, che la giudica inidonea per tale insediamento e comunque assoggetabile alla VAS (Valutazione di Assetto Strategico ) che invece è stata per il momento negata. Una scelta che noi reputiamo totalmente sbagliata.

Come Legambiente abbiamo offerto un momento di analisi e confronto pubblico su questo progetto alla presenza di un esperto in materia e il messaggio finale è stato eloquente: sarà un’opera destinata a chiudere nell’arco di qualche anno.

Per capirne di più e ancora meglio, invitiamo quindi i cittadini bollatesi e tutti i nostri amministratori, in primis il signor Francesco Vassallo, Sindaco di Bollate, nonché assessore di “città metropolitana milanese” a partecipare all’assemblea pubblica di Paderno Dugnano, e ad ascoltare veramente quanto verrà comunicato (che , vogliamo rassicurare tutti, non sarà l’ insieme delle solite “menate”), per non passare alla storia di Bollate come quelli che hanno cementificato una parte vergine del territorio lasciando in eredità l’ennesima area dismessa e la desertificazione del tessuto sociale e commerciale della città.

Un’ ultima cosa, il centro commerciale porta sì posti di lavoro, dignitosi ma non di alta qualifica ( http://www.nuovi-lavori.it/index.php/sezioni/1484-le-professioni-piu-ricercate-del-2019 ) , come invece bisognerebbe preoccuparsi di attrarre attraverso meccanismi di incentivazione fiscale e una “caccia” meno spasmodica e bulimica di oneri di urbanizzazione.

Vero e fatalmente incontrovertibile sarà poi che il nuovo centro commerciale, nel giro di poco tempo, farà chiudere molti negozi di vicinato con altrettante conseguenze occupazionali serie, oltre che ipotecare pesantemente il futuro dei due cinema parrocchiali bollatesi (per salvare il cinema Splendor ci si era spesi in modo trasversale…), trasformando i nostri centri abitati in luoghi privi di vita , di socialità e ancor più grigi, anonimi e privi di controllo.

Meditate gente, meditate … e PARTECIPATE!

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