MA VOI DOVE ERAVATE?

comunicato stampa

MA VOI DOVE ERAVATE?

Dopo aver letto alcune recenti esternazioni sul gruppo Facebook “Se sei di Cassina Nuova”, ci sono sorte spontanee alcune riflessioni.

Ma voi dove eravate, quando Cassina Nuova cresceva attorno all’ inceneritore, alla cava e alla Selciatori, ora Bitumati 2000 srl e, da nucleo rurale, si trasformava in nucleo urbano con vocazione spiccatamente residenziale? Dove eravate quando la città di Bollate, tutta, cresceva con la consapevolezza che la rete fognaria esistente fosse ampiamente sotto dimensionata, come afferma solo adesso l’attuale e giovane vicesindaco, dopo le conseguenze e i danni provocati dai recenti nubifragi? Dove eravate, quando per primi noi del Circolo Legambiente di Bollate, portammo all’attenzione dell’opinione pubblica bollatese quelle che erano le preoccupazioni dei senaghesi, relativamente al problema delle vasche di laminazione del Seveso da realizzarsi a Senago, in pieno parco delle Groane e sopra la falda acquifera di Bollate?

Dove eravate quando organizzammo il famoso tour dei veleni”, partendo dalla sede del Comune di Senago, in cui chiedemmo ai senaghesi di esserci altrettanto vicini per impedire che scelte prese ai piani alti delle amministrazioni comunali di Senago e di Bollate, che all’epoca erano dello stesso colore politico, portassero, tramite una delibera di Giunta, al dislocamento di un nuovo centro di raccolta di rifiuti pericolosi e non, trasferendo un operatore che aveva avuto la sciagura di andare a fuoco per ben due volte nella sua sede senaghese? Operazione questa che oltretutto aveva ed ha l’obiettivo di collocare là anche analoghi operatori merceologici bollatesi, annullando un precedente ricorso e aggiungendo , come ulteriore contropartita, la realizzazione di una rotonda stradale, su quell’unica, marginale porzione di suolo senaghese, appena a sud di viale Lombardia, confine tra i due Comuni, attaccata alla sede della Bitumati, che già allora produceva il suo bitume. Pensate poi al paradosso che è già storia locale quando, chi amministra oggi, opponendosi al PGT della precedente amministrazione comunale bollatese, fece apposita osservazione per evitare che analoga scelta fosse presa per trasferire gli operatori di quella categoria merceologica nell’area adiacente all’inceneritore, a nord di viale Lombardia.

Dove eravate, quel giorno nel quale, sotto la pioggia, e poi anche dopo con il tour natalizio, evidenziammo i tanti altri problemi generati dal traffico veicolare e relativo smog e il consumo di suolo in piena area agricola dall’ampliamento di una attività produttiva ad Ospiate (Eurotranciature), anziché favorirla in una delle tante aree dismesse e già consumate a Bollate? E che dire dell’assoluto spreco di suolo che si registrerà con la realizzazione del nuovo, ennesimo, già anacronistico centro commerciale della zona che porterà milioni di veicoli in più all’anno proprio tra le frazioni di Cassina Nuova e di Cascina del Sole, sprecando suolo naturale e proprio dove i nostri concittadini denunciano enormi problemi di natura ambientale.

Dove eravate quando con i nostri flash mob ( questo l’ultimo in ordine di tempo) cercavamo di tenere alta l’attenzione verso gli stessi temi citati e quando per primi denunciammo un assoluto rallentamento dei lavori a causa del fallimento di una delle tre imprese preposte al completamento della A52 ( ex Rho- Monza) , mentre l’amministrazione comunale bollatese rassicurava del contrario? Dove eravate quando cercammo già noi di far capire che questi problemi e quelle scelte sciagurate avrebbero fatto correre il rischio di un sostanzioso deprezzamento delle proprietà immobiliari della zona ?

Badate bene che i problemi ci sarebbero stati anche senza che cittadini, associazioni, comitati e partiti dicessero la loro, perché naturale conseguenza di scelte sbagliate prese nel tempo.

Noi ricordiamo perfettamente quando alcuni cittadini, dopo essere riusciti a farsi ricevere ed entrare nella sede di Bitumati, scrissero subito dopo sui social di stare tranquilli, dando ad intendere che fosse tutto in ordine e sotto controllo, salvo essere poi smentiti dal primo rapporto Arpa, che denunciava importanti carenze della ditta , anche in termini di sicurezza sul lavoro.

Adesso, sempre dagli stessi canali social, leggiamo di facile ironia e di accuse, di “ terrorismo psicologico” e di ignavia nel proporre soluzioni ai problemi. Per ciò che riguarda il nostro circolo, seppur esclusi dagli specifici tavoli di lavoro, mentre denunciavamo quanto sopra, ci siamo impegnati per organizzare convegni ed incontri per spiegare le nostre idee su questi temi e rilanciare l’economia della nostra città seguendo i sani esempi di green economy ed economia circolare, oltre che di efficientemento energetico degli immobili dello stock abitativo esistente.

Pensate alla palese contraddizione di decisori pubblici che, giustamente, impongono la rimozione di amianto dai tetti delle abitazioni private , e di un contesto legislativo che impone le dichiarazioni di classe energetica nelle compravendite immobiliari, facendo capire implicitamente l’utilità di prestarvi opportune ed adeguate migliorie per aumentarne il valore, e poi non riuscire a dare risposte utili agli stessi cittadini che, aprendo le finestre di quelle case si trovano costretti a denunciare olezzi e miasmi continui, sentendosi replicare di avere “pazienza e perseveranza” o di “stringere i denti”, senza che la loro qualità di vita migliori, anche di poco, nei fatti concreti.

L’infelice battuta (“chiederemo a GAIA di comprare asfalto in farmacia“)come risposta a chi ha denunciato la scelta della partecipata del Comune di Bollate, che lo comprerà anche per il 2019, dalla stessa ditta (la Bitumati) che contribuisce, quota parte , ai “disagi” dei cassinanovesi, tutto questo mentre il Comune ha un contenzioso legale aperto, ci ha disorientati non poco e non la commentiamo neppure.

Noi ricordiamo con estremo piacere le bellissime foto pubblicate e rilanciate dal profilo Facebook della pro loco locale, 3 anni fa, con tanti bambini cassinanovesi che, in occasione di quella giornata di “ puliamo il mondo” , indossavano capellini e bandierine della nostra associazione. Vogliamo però ricordare che mentre il nostro circolo cittadino, per primo, si impegnava nel progettare un nuovo parco urbano attorno al cimitero ( “ il parco dei sapori e degli odori antichi”) , altri si davano anima e cuore per far mettere qualche cestino in più e qualche elemento di decoro urbano in un giardino già ben definito nella frazione di Cassina Nuova. Per carità, nulla da eccepire, tutti vogliamo le cose migliori sotto la finestra di casa nostra o rimuovere le cose che valutiamo peggiori (non tutti hanno il potere di farlo…), ma noi del Circolo Legambiente bollatese avremmo voluto avere più persone a sostenerci, se non altro perché quel parco diventerà un avamposto e un simbolo di attenzione all’ambiente e alla tutela della salute pubblica di tutti i bollatesi, non solo dei cassinanovesi.

 

Circolo Legambiente Bollate

 

 

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